Monday, February 28, 2011

Strudel di mele con pasta frolla

Lo strudel è un dolce a pasta arrotolata e ripiena a base di mele, pinoli, uvetta e cannella. Se pensiamo all'Apfel strudel, lo strudel di mele, è naturale pensare all'Austria oppure alla Germania visto che il nome deriva dal tedesco e significa vortice. Anche in Italia è molto conosciuto perchè tradizionalmente viene preparato nelle regioni del Trentino Alto Adige, nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia. Invece volendo risalire alle origini dello strudel scopriremmo che è originario dell'Impero Bizantino. Sembrerebbe infatti che i mercanti Greci, nei loro viaggi in oriente, scoprirono un dolce preparato dagli Assiri che consisteva nell'infornare un miscuglio di noci tritate e miele avvolte in una pasta, creando quindi il predecessore della baklava. I greci lo importarono ad Atene e lo svilupparono creando una tecnica che permise di arrotolare la pasta in sfoglie sottili, come foglie appunto, e quindi avvolgere le noci in numerosi strati molto soffici. Questa pasta si chiama oggi phyllo (o filo, fillo), dal greco con significato di foglia e con la quale viene fatta la baklava.
 Vi starete chiedendo cosa c'entra la Baklava con lo strudel?
 Ebbene lo strudel non è altro che una variante della baklava ( o baclava) che è un dessert ricchissimo di zucchero, frutta secca e miele molto popolare in Turchia e quasi tutte le cucine arabe.
 Adesso vi starete chiedendo com'è che è arrivato quì in Europa?
 Nel XVI secolo i Turchi-ottomani sconfissero gli Ungheresi ed assediarono anche Vienna, dominando, poi, l'Ungheria per ben 200 anni. Quindi il popolo ungherese ne assimilò in questo periodo moltissime usanze e tradizioni culinarie. Ovviamente, però, gli ungheresi apportarono anche delle modifiche: aggiunsero le mele che a quei tempi abbondavano in Ungheria e fu così che la baklava diventò strudel o meglio apfel strudel. Poi con l'Impero Austro-Ungarico questo dolce si è diffuso in tutto il mondo ed infatti in Italia viene preparato nelle terre che un tempo erano sotto la dominazione austro-ungarica. Ogni luogo ha poi la sua ricetta: con la pasta frolla, con pasta da strudel (tradizionale, sottile: vi si arrotolano le mele dentro prima di metterla in forno) o con pasta sfoglia.
Ne esistono anche versioni con altri tipi di frutta: pere, albicocche, frutti di bosco e c'è anche chi applica la formula dello strudel anche per preparare torte salate, ad esempio con verdure, crauti e salumi.
Ma passiamo alla preparazione di questa delizia, per la quale devo ringraziare la mia sorellina, preparata con pasta frolla:


Ingredienti per la pasta frolla:
200 gr di farina
80 gr di burro
50 gr di zucchero
1 uovo
un pizzico di cannella
un pizzico di lievito per dolci o bicarbonato
2 cucchiai di limoncello o altro liquore a piacere

Per il ripieno:
1 cucchiaio di marmellata di arance o altre (facoltativo)
2 mele
1 cucchiaio di zucchero
uvetta, pinoli, cannella a piacere
1 scorza grattugiata di limone
Succo di un limone
qualche biscottino sbriciolato o in alternativa un cucchiao di pangrattato

Preparate la pasta frolla: In una terrina mischiate la farina, lo zucchero ed il bicarbonato (oppure il lievito), formate una fontana ed al centro mettete l'uovo, un pizzico di cannella, il liquore ed il burro liquefatto. Impastate fino a che l'impasto risulti lisco ed omogeneo, formate una palla, avvolgetela in carta velina e fatela riposare in frigo per una mezz'oretta circa.
Nel frattempo tagliate le mele a fettine sottili e spruzzatele con il succo di limone per non farle annerire.
Prendete la pasta dal frigo e, aiutandovi con il matterello, stendetela per il lungo sulla carta da forno formando un rettangolo.
Mettete gli ingredienti del ripieno su metà del rettangolo nel seguente ordine: spalmate la marmellata e adagiatevi sopra le fettine di mele, poi cospargete con lo zucchero, l' uvetta, i pinoli, la cannella, la scorza di limone grattugiata e qualche biscottino sbriciolato (foto 1).
Ripiegate il lato vuoto della pasta sopra le mele e chiudete bene i bordi (foto 2). Trasferite lo strudel con la carta da forno sulla teglia e cuocete in forno preriscaldato a 160° per 20 minuti.
Buon appetito!

Apple strudel with pastafrolla (short pastry)

Strudel is a dessert made of rolled pastry and stuffed with apples, pine nuts, raisins and cinnamon. When we think about the "Apfel strudel" (apple strudel), we are naturally led into thinking of Austria or Germany considering that the name comes from German and means "twirl". It is very popular in Italy too, it is traditionally prepared in the regions of Trentino Alto Adige, Veneto and Friuli Venezia Giulia. But wanting to trace the origins of the strudel, we would find that it comes from the Byzantine Empire originally. As a matter of fact it would appear that the Greek dealer, traveling in the East, learned about a dessert prepared by the Assyrians which consisted in baking a mixture of chopped nuts and honey wrapped in pastry, so creating the baklava precursor. The Greeks imported this dessert to Athens and developed it by creating a method that allowed them to roll the pastry into paper-thin sheets, just as leaves, and therefore wrap the nuts in several layers. This pastry is nowdays known as phyllo pastry (Phyllo comes from Greek and means leaves) and is used to make Baklava.
 Now you are wondering what does the Baklava has got to do with the strudel?
Well strudel is nothing but a variation of the baklava which is a very popular dessert of Turkish and Arab cooking made of sugar, dried fruit and honey.
You must be now wondering, how is it that got here in Europe?
 In the sixteenth century, Ottoman Turks defeated the Hungarians and besieged Vienna too, dominating Hungary for 200 years. During this period the Hungarian people assimilated many Ottoman's customs and culinary traditions. The Hungarians made some changes too, obviously: They added the apples, which abounded in Hungary in olden times and that's how the baklava became the strudel or rather Apfel strudel. Then with the Austro-Hungarian Empire this dessert has spread all over the world, in Italy it is prepared in the lands that were once under the domination of the Austro-Hungarian monarchy indeed.
Also, every place has its own recipe: with the short pastry, with the strudel pastry (traditional, thin: the apples are rolled in it before baking) or with puff pastry.
There are also other versions with different fruits: with pears, apricots, berries and also there are those who apply the strudel composition to prepare pies, such as with vegetables, sauerkrauts and cold cuts.
But let's move on to the preparation of this delicacy, I have prepared it with short pastry and I'll have to thank my little sister for it:

 Ingredients for the pastafrolla (short pastry):
 Flour 200g (7 oz)
 Butter 80 g (1/3 cup)
 Sugar 50 g (1/4 cup)
 1 egg
 a pinch of cinnamon
 a pinch of baking powder or baking soda
 2 tablespoons of limoncello (or other liqueur to taste)

 For the filling:
 1 tablespoon orange marmalade or other jams (optional)
 2 Apples
 1 tablespoon of sugar
 raisins, pine nuts, cinnamon to taste
 1 Grated lemon peel
 1 Lemon juice
 some crumbled biscuit, or as an alternative a teaspoon of crumbled bread
                                      
Prepare the short pastry: Blend in a mixing bowl the flour with the sugar and the baking soda (or baking powder), then make a weel in the flour and put in the center the egg, a pinch of cinnamon, the melted butter and the liqueur. Knead until it appears smooth and homogeneous, make a ball and wrap it in a clingfilm and let it settle in the refrigerator for about half an hour.
 In the meantime, cut the apples into thin slices and sprinkle with lemon juice to prevent them discolouring.
 Take the pastry out from the refrigerator and, with the aid of a rolling pin, roll it out lenghtwise on the baking paper in a rectangular shape.
 Put the filling ingredients on half of the rectangle in the following order: Spread the marmalade and lay upon it the apple' slices, then sprinkle with the sugar, the raisins, the pine nuts, the cinnamon, the grated lemon peel and finish with some crumbled biscuits (picture 1).
 Bend the empty side of the pastry over the apples and bind the edges well (picture 2). Shift the strudel with the baking paper on a baking tray and bake in preheated oven at 160° C (325° F) for 20 minutes.
Bon appetit!

Wednesday, February 23, 2011

Profiteroles


Il profiterole è un tipo di dolce ottenuto con un bignè riempito di crema pasticcera, crema chantilly, panna o gelato, e poi ricoperto con una crema di cioccolato o di caramello.
La presentazione più comune di questo dolce avviene disponendo i singoli profiterole in una "montagnetta" chiamata croquembouche.
Il profiteroles trae le sue origini dal Rinascimento quando Caterina de Medici, andando in sposa a Enrico II di Francia, e diventando in seguito regina, portò con se dalla sua terra d’origine (la Toscana) tutte le sue ricette di gastronomia; uno dei suoi chef, un certo Popelini, creò nel 1540 la pasta per choux (per bignè), che divenne molto famosa in Francia (come molte altre ricette di origini italiane), e con essa anche i profiteroles; la fama di questo dolce si diffuse però dopo il XVII secolo, periodo in cui si sviluppò la vera arte pasticcera.
La parola (pronunciata anche prophitrole, profitrolle, profiterolle) é esistita in inglese dal sedicesimo secolo, presa in prestito dal Francese. Il significato originale sia in inglese che in francese non è molto chiaro, sembrerebbe che il primo uso attestato si riferisse ad un genere di pane ripieno “cotto sotto le ceneri„."Una ricetta francese del XVII secolo per un Potage de profiteolles o profiterolles descrive una zuppa di pane secco di piccole dimensioni (presumibilmente il profiteroles) bollito in brodo di mandorle e guarnita con creste di gallo, tartufi ecc.
 Una altra interpretazione è quella secondo la quale la desinenza “-ole” abbia funzioni diminutive. Profiter (fare profitto) + ole (diminutivo): un piccolo profitto. Altra definizione del termine, invece, quella secondo la quale profiterolle non sia che un composto di profit e rolle: tondini che danno guadagno.
Beh!... considerando il successo che hanno avuto e la loro bontà, concordo con quest'ultima definizione...


Ingredienti:

Per la pasta choux (in alternativa potete comprare i bignè già pronti e solo da riempire)
500 ml di acqua
125 burro o 100 di sugna
250 farina
6 uova
un pizzico di sale
a piacere un bicchierino da caffè di liquore strega

Per la crema pasticcera
1 tuorlo d'uovo
250 ml di latte
125 gr di zucchero
35 gr di farina
scorza di un limone

Per il ripieno
400 ml panna da montare
crema pasticcera

Per la cioccolata
600 gr di zucchero
60 gr di cacao amaro
500 ml di acqua
500 ml di latte (in alternativa potete usare un litro di latte)
80 gr di amido di riso (oppure fecola di patate)
buccia di 1 arancia
vanillina
2 cucchiai di liquore strega



 Preparate la pasta da choux portando a bollore l’acqua con un pizzico di sale e il burro che deve sciogliersi completamente prima che l’acqua raggiunga il bollore. Appena raggiunta l’ebollizione, incorporate la farina tutta in una volta  dopo aver abbassato la fiamma e, mescolando energicamente, otterrete un composto denso e colloso; continuate a mescolare finchè la “polentina” si stacca dalle pareti della casseruola con un leggero sfrigolio, come se friggesse. Allargate l’impasto su un piatto o un tavolo di marmo per farlo raffreddare (foto 1) dopodichè aggiungete le uova, uno alla volta, facendole  amalgamare perfettamente e il liquore. Versare l’impasto in una tasca di tela, con bocchetta a scelta, e formare i cd. ciuffetti(foto 2). Attenzione alla cottura dalla quale dipende la buona riuscita degli choux: il forno deve essere caldo a 190° x 20’( foto 3). Accertarsi della perfetta cottura aprendo uno choux, solo se risulta vuoto e asciutto internamente la cottura è ultimata. Prima di farcirli lasciate raffreddare i dolcini completamente (foto 4).
Preparate la crema: mischiate lo zucchero con la farina, sbattete leggermente il tuorlo e sempre mescolando con un cucchiaio di legno aggiungete a cucchiaiate il miscuglio di zucchero e farina, se diventa troppo duro aggiungete un goccio di latte tiepido prima di continuare.
Quando avrete incorporato tutto lo zucchero aggiungete il restante latte, trasferite il tutto in una pentola, aggiungete la buccia di limone e portate ad ebollizione a fiamma dolce sempre mescolando, fate sobbollire per qualche minuto spegnete e togliete la scorza del limone altrimenti la crema prenderà un sapore amaro.Lasciatela raffreddare girandola di tanto in tanto per non far formare la crosticina in superfice.
Preparate la cioccolata: In una pentola mescolate lo zucchero con il cacao e l'amido e, sempre mescolando con un cucchiao di legno, incorporate a filo il latte mischiato con l'acqua, poi aggiungete la vanillina e la buccia di arancia, portate ad ebollizione a fiamma dolce, aggiungete la strega e fate sobbollire fino a quando raggiunge la consistenza desiderata. Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare.
Preparate la crema diplomatica: Montate la panna, tenetene da parte un po per decorare ed incorporate alla restante la crema fredda mescolando dal basso verso l'alto con un cucchiao di legno (foto 5). Aiutandovi con una siringa per dolci riempite i bignè con la crema diplomatica, poi passateli nella cioccolata fredda ed adagiateli sul vassoio da portata formando una montagnetta la cosidetta croquembouche.
Decorate con ciuffetti di panna ( foto 6) e buccia di arancia candita.
Buon appetito!

Profiteroles


Profiterole is a type of dessert made with éclair filled with custard, chantilly cream, whipped cream or ice cream, and then covered with chocolate cream or caramel.
 The most common presentation of this dessert is done by placing individual profiteroles in an "hummock" called croquembouche.
Profiteroles originate from the Renaissance when Caterina de Medici, got married to Henry II of France, and later became queen, She brought from her homeland (Tuscany) all of her own gastronomy recipes; one of Her chef, a guy named Popelini, created in 1540 the choux pastry (the éclairs), which became very popular in France (like many other Italian recipes), and with it profiteroles as well; However, the success of this dessert spread after the seventeenth century, time during which the true pastry making trade developed.
The word profiteroles (also spelled prophitrole, profitrolle, profiterolle) has existed in English since the sixteenth century, borrowed from French. The original meaning in English and in French is unclear, it would seem that the first certificated use was referred to a kind of stuffed bread "cooked under the ashes". "A seventeenth century French recipe for a Potage de profiteolles or profiterolles describes a soup of dried small breads (presumably the profiteroles) simmered in almond broth and garnished with cockscombs, truffles and so on. The current meaning is only clearly attested in the nineteenth century.
Another interpretation whose according which the ending "-ole" has diminutive functions. Profiter (make profit) + ole (short): a small profit. Another definition, on the other hand, is the one according which profiterolle was but a compound of profit and rolle: rods that give money. Well!... Taking into consideration the success they've had and that they are simply delicious, I agree with the latter definition ...


 Ingredients:

 For the éclair (as an alternative you can buy ready-made éclairs)
 Water 500 ml (17 fluid ounces)
 Butter 125 g (1/2 cup) or Lard 100 gr (1/3 cup)
 Flour 250 g (9 oz)
 Eggs 6
 a pinch of salt
 a small glass of Strega liqueur to taste

 For the custard cream
 Egg yolk 1
 Milk 250 ml (8 and 1/2 fl oz)
 Sugar 125 g (1/2 cup + 2 tbsp)
 Flour 35 g (1/3 cup)
 Lemon peel 1

 For the filling cream
 Whipping cream 400 ml (14 fl oz)
 custard

 For the chocolate
 Sugar 600 g (3 cups)
 Unsweetened cocoa powder 60 g (2 oz)
 Water 500 ml (17 fl oz)
 Milk 500 ml (17 fl oz) (If you prefer you can use 1 litre (4 and 1/4 cups) of Milk)
 Rice starch (or potato starch) 80 grams ( 2/3 cup)
 1 orange peel
 vanillin
 2 tablespoons of Strega liqueur



  To prepare the éclairs bring water with a pinch of salt and the butter to the boil, the butter should be completely melted before the water reaches the boil. As soon as it comes to the boil,lower the heat and add all at once the flour stirring vigorously, you will get a thick and sticky mixture, keep stirring until it sizzle and comes off from the sides of the stewpan. Lay out the mixture on a plate or a marble table and leave it to cool (picture 1), then mix the eggs one at a time and in the end add the liqueur. Pour the mixture into a pastry bag with star shaped nozzle, and make the so-called tufts. Pay attention to the cooking, it will determine the success of choux: Bake in preheated oven at 190 degrees Celsius (375° Fahrenheit) for 20 minutes (picture 2). To be sure of the perfect cooking, open a choux, only if the inside is empty and dry the cooking is completed (picture 3). Leave them to cool before filling (picture 4).
Prepare the custard cream: mix the sugar with the flour, whisk the egg yolk and stirring constantly with a wooden spoon, add spoonfuls of sugar and flour mixture, if it becomes too stiff, add a dash of warm milk before continuing.
 When you have worked in all the sugar and flour mixture, add the remaining milk and pour everything into a cooker, add the lemon peel and bring it to the boil over low heat constantly stirring with a wooden spoon, make it simmer for a few minutes then turn off the heat and remove the lemon peel otherwise the cream will have a bitter taste. Let it cool down stirring from time to time to avoid the forming of a crust on the surface.
Prepare the chocolate: In a saucepan, mix the sugar with the unsweetened cocoa powder and the rice starch and, stirring constantly with a wooden spoon, work in the milk mixed with water, then add the vanillin and the orange peel, bring it to the boil over low heat, add the liqueur and simmer until it reaches the desired consistency. Turn off the heat and leave it to cool.
 Prepare the cream: Whip the whipping cream until stiff, keep some aside to decorate, and stirring from the bottom to the top with a wooden spoon, mix the custard cream in the whipped cream (picture 5). Pour the obtained cream in a pastry bag with thin and round shaped nozzle and fill the éclairs, then roll them in the cold chocolate and place them on a tray making the hummock, also called croquemboche.
 Decorate with tufts of whipped cream (picture 6) and candied orange peel.
 Bon appetit!

Friday, February 18, 2011

Ravioli di zucca

Click here for English language

Ieri ho preparato i Ravioli con la zucca. Come mia consuetudine, sono andata a comprare le verdure in un azienda agricola, poco distante da casa mia, che vende i suoi prodotti direttamente al dettaglio ed ho notato che avevano delle bellissime zucche. Così una volta a casa mi sono armata di buona volontà e tanta pazienza e mi sono messa all'opera. Siccome preparare i ravioli è veramente un lavoraccio, per mia comodità ne preparo di più e poi li congelo e all'occorrenza li immergo direttamente nell'acqua bollente. Se volete congelarli dovete metterli prima su di un vassoio nel congelatore e solo dopo che si saranno congelati potrete raccoglierli in una bustina.

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta:
400 gr di farina
4 uova
un pizzico di sale

Per il ripieno:
700 gr di zucca
100 gr di grana grattugiato
70 gr di amaretti tritati
30 gr di pane grattugiato
un pizzico di noce moscata
sale, pepe q.b.

Per il condimento:
50 gr di burro
salvia
Grana q.b.

Pulite la zucca e pesatela cruda, mettete in una pentola un filo di olio e la cipolla, fate riscaldare, unite la zucca tagliata a tocchetti, salate, pepate e coprite lasciandola cuocere a fuoco basso. Una volta cotta schiacciatela con una forchetta e lasciatela raffreddare, poi unite tutti gli ingredienti per il ripieno mescolando bene (foto 1).
Preparate la pasta, mettete su di una spianatoia la farina a fontana, mettete al centro le uova con un pizzico di sale (foto 2), impastate il tutto, se risulta troppo duro aggiungete un po di acqua calda. Lasciatelo riposare per mezz'ora, tagliatelo a metà e stendete con il matterello, oppure con l'apposita macchina, fino ad ottenere due sfoglie sottilissime (foto 3). Su di una sfoglia mettete mezzo cucchiaio di ripieno ad intervalli di 5 centimetri, con un pennellino inumidito bagnate la pasta tra un mucchietto e l'altro formando dei quadratini (foto 4), coprite con l'altra sfoglia, tagliateli con l'apposita rotella (la mia si è rotta quindi ho usato quella liscia per la pizza...si vede? ) e premete bene i bordi con le punta delle dita affinchè si saldino bene (foto 5).
Fateli cuocere in abbondante acqua leggermente salata girandoli delicatamente, aggiungete all'acqua anche un filo d'olio in modo che non si attacchino. Nel frattempo in un tegame fate fondere il burro con la salvia. Una volta cotti scolateli con schiumarola ed adagiateli nella padella con il burro e la salvia, lasciate insaporire ed impiattate spolverizzandoli con il Grana grattugiato.
Buon appetito! 

P.s. Se preferite potete anche condirli con sugo di pomodoro e basilico o con un buon ragù.

Ravioli stuffed with pumpkin


Yesterday I made the ravioli stuffed with pumpkin. As is my habit, I went to buy vegetables at a farm not so far from my house, which sells its products directly to retail, and I noticed they had some beautiful pumpkins. So once I got home I summoned up with goodwill and  patience and I became active.
 Since preparing Ravioli is really a slog, for the sake of convenience I make more than needed and freeze them. Then, when needed I directly dip them into boiling water. If you would like to freeze them too, you should make them freeze on a tray first and only after they are frozen you can collect them in a bag.


 Ingredients for 4 persons:

 For the egg pasta:
 400 grams of flour (14.1 oz)
 4 eggs
 a pinch of salt

 For the stuffing:
 700 g of pumpkin ( 25 ounces)
 100 grams of grated Grana cheese (3.5 oz)
 70 grams of crushed macaroons (2.4 oz)
 30 g of breadcrumbs (1 oz)
 a pinch of nutmeg
 salt, pepper to taste

For seasoning:
 50 g of butter (2 oz)
 sage leaves
 Grana to taste
Clean the pumpkin and weigh it when it's raw, put in a saucepan a drizzle of olive oil and the minced onion, make it heat up and add the pumpkin cutted into little cubic pieces, salt, pepper, cover and cook over low heat. Once it's cooked squash it with a fork and let it cool up, then add all others stuffing ingredients and mix everything (picture 1).
 Prepare the egg pasta: Put the flour on a pastry board and make a well, then break the eggs in the middle and put a pinch of salt (picture2). Strongly knead the mixture by mashing it well with the palm of the hands, if it is too hard add a little of hot water. Clue and let stand for half hour, cut it in half and, using a rolling pin or an appropriate machine, roll it out until you obtain two thin pasta sheets (picture3). Put on one of the pasta sheet half a tablespoon of stuffing at gaps of up to 5 cm between them, brush the pasta with water among one pile and the other forming squares (picture 4), cover with the other pasta sheet and using a pasta cutter(mine is broken so I used the smooth one, that is usually used for the pizza ... can you see the difference?), cut and bind them well with your fingertips (picture 5).
 Cook in plenty of lightly salted water with a drizzle of oil so that they won't stick together, stirring them gently.
 Meanwhile in a saucepan melt the butter with sage. Once the ravioli are cooked drain them by using a skimmer and place them in the pan with butter and sage, season and serve into dish sprinkled with grated Grana cheese.
 Bon appetit!

P.s. You can also serve this ravioli with tomato sauce and some basil leaves or with a good ragout.

Tuesday, February 15, 2011

Cupcakes with heart cream


For Valentine's day I prepared these cupcakes with heart cream. I have taken the recipe from the Italian monthly magazine "Più Dolci" and I must say that this cupcakes are easy to prepare, light and also delicious!

Ingredients for 8 cupcakes

 For cookie pastry:
 4 eggs
 100 g of sugar
 90 gr of flour
 1 orange

 For the cream:
 200 grams of whipping cream
 50 g of ricotta cheese
 50 grams of soft fruits jam
 25 g of icing sugar
 1 sachet of vanillin (0,5 grams)



 Beat the eggs with the sugar (picture 1), then add the grated orange rind and in the end the flour. Cover a baking tray with wax paper, pour the batter (picture 2) and bake it at 190 degrees for 10 minutes. Take it out of the oven and place it on a dishcloth sprinkled with caster sugar (picture 3). Leave it to cool and then cut into little heart-shaped (picture 4). In a bowl whip, by using a beater, the whipping cream with the icing sugar, then add the vanillin and in the end work in the ricotta cheese using a wooden spoon. Spread the hearts with soft fruits jam (picture 5), then, using a pastry bag with medium star-shaped nozzle, spread the filling on half of the hearts forming at first a frame cord and then replenishing the inside (picture 6). Lay the remaining hearts upon them and decorate with the remaining filling, creating a small tufts frame(picture 7). Bon appetit!

Tortine con cuore di crema

Per il giorno di San Valentino ho preparato queste tortine con cuore di crema. La ricetta l'ho presa dal mensile "Più Dolci" e devo dire che sono semplicissime da preparare, leggere e sono anche buonissime!

Ingredienti per 8 tortine

Per la pasta biscotto:
4 uova
100 gr di zucchero
90 gr di farina
1 arancia

Per la crema:
200 gr di panna
50 gr di ricotta
50 gr di confettura di frutti di bosco
25 gr di zucchero a velo
1 bustina di vanillina



Montate le uova con lo zucchero,(foto 1) poi aggiungete la buccia grattugiata dell'arancia ed infine la farina. Ricoprite la placca da forno con carta da forno, versatevi il composto (foto 2) ed infornate a 190° per 10 minuti. Sfornate e mettetela su di un canovaccio spolverizzato con zucchero semolato.(foto 3) Fatela raffreddare e poi tagliatela a forma di tanti cuoricini.(foto 4) In una terrina montate con una frusta elettrica la panna con lo zucchero a velo, poi aggiungete la vanillina ed infine incorporate la ricotta usando un mestolo di legno, altrimenti la panna si smonta. Spalmate i cuoricini con la marmellata (foto 5) poi, aiutandovi con un sac à poche con bocchetta a stella media, distribuite la farcia su metà dei cuoricini formando prima un cordone a cornice e poi riempendo l'interno.(foto 6) Sovrapponete i cuori rimasti e decorate con la farcia formando una cornice di piccoli ciuffetti (foto 7). Buon appetito!

Friday, February 11, 2011

Risotto al radicchio rosso



Ieri avevo proprio voglia di un bel risotto con radicchio, buonissimo!
L'ho assaggiato la prima volta qualche anno fa alla fiera del riso di Isola della Scala, un paese in provincia di Verona, e da allora non perdo occasione per prepararlo anche a casa.
Il riso è il cereale più diffuso al mondo ed è l'alimento base per migliaia di persone, è originario dei paesi asiatici dove viene consumato fin dai tempi più remoti poi, pian piano è stato coltivato anche negli altri paesi del mondo e in Europa dove l'Italia ne è la maggiore produttrice. La maggior parte delle coltivazioni sono concentrate nelle regioni Piemonte e Lombardia ma è anche coltivato in Sardegna ed in Veneto, ed è proprio in quest'ultima regione che è situata Isola della Scala e dove ogni anno, ormai da oltre 40 anni, tra il mese di settembre e ottobre a fine annata ed alla raccolta del riso nuovo, si organizza la fiera del riso dove si possono gustare ottimi risotti preparati dai migliori chef e maestri risottari del luogo. Ormai sono cinque anni che non rinuncio a questo appuntamento e tra tutti i risotti gustati fino ad oggi, il mio preferito rimane questo: Il risotto col radicchio rosso.
Ecco come lo preparo io nell'attesa che arrivi settembre...

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di riso
2 cespi di radicchio rosso
2 scalogni
1 cipolla rossa
mezzo bicchiere di vino
Formaggio Grana
Acqua q.b.
olio di oliva q.b.
sale e pepe
Zafferano (facoltativo)


Tagliate la cipolla, sciacquate e tagliate a listarelle il radicchio. Mettete in una padella antiaderente l'olio e fate soffriggere la cipolla,(foto 1) aggiungete il radicchio rosso, il sale ed il pepe e fate saltare per qualche minuto (foto 2) poi toglietelo dal fuoco, non fatelo appassire troppo.(foto 3)
Portate ad ebollizzione abbastanza acqua salata per cuocere il riso.
Tritate lo scalogno poi fatelo soffriggere in una pentola con un po d'olio,(foto 4) aggiungete il riso e fatelo tostare girandolo lentamente altrimenti la cuticola che lo ricopre si apre e si forma la cosidetta pappa. Versate il vino e alzate la fiamma per farlo evaporare,(foto 5) poi aggiungete qualche mestolo di acqua salata, regolate la fiamma, aggiungete il pepe e fate cuocere aggiungendo  altra acqua man mano che il riso assorbe quella precedente.Se lo preferite aggiungete la bustina di zafferano.(foto 6) Pochi minuti prima della fine della cottura del riso aggiungete il radicchio ed il Grana grattugiato, mantecate girando il riso velocemente in modo che la cuticola del riso si apra ed assorba gli aromi. Togliete dal fuoco, coprite con un canovaccio (foto 7) e fatelo riposare per 5 minuti circa prima di servire.
Buon appetito!

Risotto with radicchio (red-leafed chicory)


Yesterday I really felt like making a good risotto with radicchio, delicious!
 The first time I've tasted it was a few years ago at the fair Rice of Isola della Scala, a little town in the province of Verona, and since then any excuse is good to prepare it at home.
 Rice is the world's most popular cereal and it is the main food for thousands of people, it comes from the Asian countries originally where it is consumed since ancient times, then, slowly it has been cultivated in other countries around the world and in Europe where Italy is the leading producer. Most crops are gathered in the regions of Piedmont and Lombardy, but it is also cultivated in Sardinia and Veneto, and it is particularly in this last region that is located Isola della Scala, where every year, since more than 40 years, the rice fair is held between the months of September and October at the end of the harvest-time and where you can enjoy excellent risotto prepared by local top chefs and rice masters. It's been five years already that I can't miss this event and among all of the risotto I have tasted so far, this is my favorite: The risotto with red radicchio.
 Here's how I prepare it hoping that September arrives soon...

 Ingredients for 4 persons:

 400 grams of rice
 2 heads of radicchio (red-leafed chicory)
 2 green onions
 1 red onion
 half glass of wine
 Grana
 Water q.s.
 olive oil to taste
 salt and pepper
 Saffron (optional)


 Cut the onion, rinse and cut the radicchio into strips. Put the olive oil and the red onion in a non-stick pan and let it brown,(picture 1) add the radicchio, salt and pepper and saute for a few minutes (picture 2) then take it off the heat, do not make wilt too much the radicchio.(picture 3)
 In a pot bring as much salted water as needed to cook the rice to the boil.
 Mince the green onions and let it brown in a large deep pan with a bit of olive oil,(picture 4) add the rice and toast it, but pay attention to stir it slowly otherwise the cuticle that covers it will open and will form the so-called pulp. Pour the wine and turn up the heat to let it steam,(picture 5) then add a ladle of salt water, regulate the heat, add the pepper and cook by adding more water as the rice absorbs the previous one. Add the saffron if preferred.(picture 6) A few minutes before the rice is cooked, add the radicchio and the grated Grana cheese, blend everything stirring quickly so that the rice cuticle will open and absorbs the flavors. Remove from heat, cover with a dishcloth (picture 7)and let it rest for 5 minutes before serving.
 Bon appetit!

Thursday, February 3, 2011

Vellutata di carote


Oggi vi propongo questa vellutata di carote che ho preparato ieri sera:
è semplice e veloce, buonissima e molto salutare.
Le carote sono ricche di vitamine e di sali minerali per cui il consumo di carote favorisce un aumento nelle difese dell'organismo, inoltre grazie alle enormi quantità di vitamina A, le carote arrecano tantissimi benefici alla pelle, favorendone l'abbronzatura e prevenendone l'invecchiamento.
Poi durante queste giornate fredde prepararsi una vellutata è un buon modo di coccolarsi quindi passiamo alla preparazione della ricetta:

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di carote
4 patate medie
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 porro
prezzemolo, basilico
salvia, rosmarino
acqua q.b.
olio d'oliva q.b.
Grana grattugiato
sale e pepe

Pelate le patate e tagliatele a quadrotti, pulite le carote e tagliatele a rondelle, tritate la cipolla, il porro ed il gambo di sedano. A parte preparate il trito delle erbe aromatiche. Mettete un po d'olio in una pentola e aggiungete la cipolla, il porro ed il gambo di sedano tritati, fate soffriggere qualche minuto ( foto 1)poi aggiungete le patate e le carote. Lasciate insaporire per qualche minuto e aggiungete il trito di erbe aromatiche, (foto 2) ancora qualche minuto e versate quanto basta di acqua ma senza coprire le verdure, salate, pepate, coprite e lasciate cuocere una mezz'oretta girando di tanto in tanto.
Frullate il tutto con un frullatore ad immersione, aggiungete il grana grattugiato e fate addensare sempre rigirando con un mestolo di legno. Togliete dal fuoco, versate nelle terrine, se preferite mettete un filo d'olio crudo e delle scaglie di formaggio e servite.
Buon appetito!

Cream of carrots soup


Today I propose this cream of carrots soup I made last night:
 it is quick and easy, it is delicious and very healthy.
 Carrots are rich in vitamins and minerals for which a carrots intake will produce an increase in the body's defenses, and also thanks to the enormous amount of vitamin A, carrots can bring a lot of benefits to the skin, helping your suntan and preventing your skin ageing.
 It must be also said that during these cold days a good way to pamper yourself is to prepare a cream soup so let's pass on the making of the recipe:

 Ingredients for 4 persons:

 1 kg carrots
 4 medium potatoes
 1 onion
 1 celery stick
 1 leek
 parsley, basil leaves
 sage, rosemary
 water q.s. (as much as suffices)
 olive oil to taste
 Grana Padano cheese
 salt and pepper

 Peel the potatoes and cut into squares, clean and slice the carrots, chop up the onion, the leek and the celery stick. Apart prepare the chopped aromatic herbs. Put some oil in a saucepan and add the chopped onion, leek and celery, sauté a few minutes ( picture 1)  then add the potatoes and the carrots. Cook for a few minutes and add the chopped herbs,( picture 2) a few more minutes and pour water without covering the vegetables, salt and pepper, cover and simmer for half an hour stirring occasionally.
 Blend everything with an immersion blender, add the grated cheese and let thicken always stirring with a wooden spoon. Take it off the heat, pour in the soup bowl, if you prefer you can serve it with a drizzle of olive oil and slivers of cheese.
 Bon appetit!

Tuesday, February 1, 2011

Spaghetti alla chitarra con braciole



Nella regione Campania, precisamente nel napoletano, è consuetudine preparare per il pranzo della domenica il sugo con la braciola ( involtino di carne).
A casa dei miei lo mangiavo spesso ma da quando mi sono sposata e mi sono trasferita ho perso un po questa abitudine culinaria, salvo poi riscoprirla le volte che vado a trovare i miei genitori e, da quando l'ha assaggiata mio marito, anche a casa mia, di tanto in tanto, la domenica si mangia sugo con la braciola.
C'è da aggiungere, poi, che mia suocera, un po' per tradizione e un po' per abitudine, per il pranzo della domenica è solita preparare la pasta fresca, per cui per il matrimonio mi ha regalato sia la macchina per la pasta che la chitarra, che non è uno strumento musicale ma l'attrezzo per preparare una tipologia di spaghetti originaria dell'abruzzo, ed ecco che ho preparato anche gli Spaghetti alla chitarra.
Vi assicuro che questo connubio è buonissimo.
Nella ricetta ho incluso anche le dosi per fare la pasta ma se non avete la chitarra...vi consiglio di andare al supermercato e comprare gli spaghetti alla chitarra già pronti che sono comunque buonissimi!!!

Ingredienti per 4 persone:

Per le braciole
4 fettine non troppo sottili di carne di manzo (per la quantità calcolate una fetta a testa)
30 gr di pinoli
30 gr di uva passa
100 gr di parmiggiano o se preferite pecorino stagionato
3 spicchi d'aglio
prezzemolo tritato
noce moscata
sale e pepe

Per il sugo
1 bottiglia di passata di pomodori
1 cipolla
1 carota
sedano
1 bicchiere di vino
Olio d'oliva qb

Per la pasta
400 gr di farina di semola
4 uova
un pizzico di sale

Battete le fette di carne per aprirle meglio, poi distendetele bene e  cospargetele con un trito di prezzemolo ed aglio, i pinoli, un pò di sale, pepe e noce moscata. A questo punto aggiungete le scaglie di parmiggiano o di pecorino (foto 1) e poi chiudete le fette arrotolandole come un involtino. Per tenerle sigillate basta inserire agli estremi uno stuzzicadenti ( foto 2) o legarli con dello spago da cucina.
Nel frattempo mettete a riscaldare in una pentola dal bordo alto l’olio, la cipolla, la carota ed il sedano tritati e fate soffriggere per qualche minuto. A questo punto disponete le braciole nella pentola ( foto 3) e fatele rosolare, sfumate con il vino ( foto 4) e poi aggiungete la passata di pomodoro.
Lasciate cuocere per circa un’ora e mezza a fuoco lento, prima coprendo bene la pentola e poi lasciandola scoperta per far restringere il sugo.
Mettete la farina sulla spianatoia e formate una fontana, al centro rompete le uova e mettete un pizzico di sale,( foto 1) impastate la pasta con le mani energicamente, schiacciandola bene con il palmo, finchè non diventa liscia.( foto 2) Formate un panetto e lasciatelo riposare per una mezz'oretta. Trascorso tale tempo passate la pasta nella macchina prima sul numero 1 poi sul 3.( foto 3) Dopo passatela alla chitarra e distendetela distanziandola su di un piano infarinato.( foto 4)
In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata, cuocetevi gli spaghetti e conditeli con il sugo ed impiattate aggiungendo l'involtino di carne. Buon appetito!!!

Spaghetti alla chitarra with stuffed roll of meat



In the region of Campania, in the Naples area to be more precise, it is in the habit of preparing the stuffed roll of meat sauce for Sunday lunch.
When I was at my parents' house I ate it often but since I got married and moved I lost a little bit this culinary habit, with the exception to rediscover it as often as I visit my parents and, since my husband tasted it, I also prepare this meat sauce at my house on Sunday every once in a while.
 Then, in addiction, my mother-in-law, partly for lore and partly for her habit, is used to prepare fresh pasta for Sunday lunch, therefore, she gave me  for the wedding both the machine to roll out the pasta and the guitar, which is not a musical instrument but a tool to prepare a particular type of spaghetti tipycal of Abruzzo, and that is the reason why I also prepared spaghetti alla chitarra and I assure you that this combination is delicious.
 In the following recipe I have also included dosing to make pasta, but if you do not have the guitar ... you should go to the supermarket and buy ready-made spaghetti alla chitarra, which are still very good!

 Ingredients for 4 persons:

For the stuffed roll of meat
 4 slices not to thin of beef (1 slice per person)
 30 g pine nuts
 30 grams of raisins
 100 grams of Grana cheese or if you prefer pecorino cheese
 3 cloves of garlic
 chopped parsley
 nutmeg, salt and pepper

 For the sauce
 1 bottle of tomato puree
 1 onion
 1 carrot
 celery
 1 glass of wine
 Olive oil to taste

For the fresh egg pasta
 400 g remilled durum wheat semolina
 4 eggs
 a pinch of salt




Pound the slices of beef flat by using a meat mallet, sprinkle with chopped parsley,chopped garlic, the pine nuts, the raisins,salt, pepper and the nutmeg. Now add the shaved Grana or pecorino cheese ( picture 1)  and then make a roulade. To keep them sealed, just insert a toothpick at the ends ( picture 2) or tie them on.
 Meanwhile, pour in a saucepan the olive oil and brown the chopped onion, the chopped carrot and the chopped celery for a few minutes over medium heat. Put the roll of meat in the pan and let them brown, then reduce with wine and in the end add the tomato puree.( picture 3 and 4)
 Cook for about an hour and a half over low heat, covering the saucepan at first and then after take the lid off to reduce the sauce.
Put the flour on a pastry board and make a well then break the eggs in the middle and put a pinch of salt. (picture 1)  Strongly knead the mixture by mashing it well with the palm of the hands. Clue and let stand for half hour.(picture 2) After this time run the mixture into the machine on number 1 at first and then after on nr 3.( picture 3) Now run it on the guitar (particular machine used to make a kind of spaghetti typical of Abruzzo) and place it at a distance on a floured board.( picture 4)
In a large pot bring to a boil salt water, cook the spaghetti, drain them and season with the sauce. Serve into dish adding the meat roll. Bon appetit!